Vacanza a Firenze

Letteratura a Firenze

Vacanze a Firenze

 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
Come si arriva a Firenze
 
Foto di Firenze
 
Visitare Firenze
 
Itinerari Firenze
 
Chiese a Firenze
 
Firenze Meteo
 
Storia di Firenze
 
Calendario Eventi Firenze
 
Firenze Moda
 
Shopping a Firenze
 
Firenze Lingua
 
Letteratura Fiorentina
 
Petrarca e Boccaccio
 
Rinascimento
 
Dal XVII sec. ad oggi
 
Scuole lingua Italiana
 
Cucina Fiorentina
 
Scuole di cucina a Firenze
 
Architettura a Firenze
 
Pittura e Scultura
 
Firenze Centro Storico
 
Musei a Firenze
 
Ville di Firenze
 
Trasporti a Firenze
 
Attività a Firenze
 
Autobus a Firenze
 
Firenze Taxi
 
Noleggio Auto Firenze
 
Noleggio Bici e Scooters
 
Teatro e Danza Fiorentina
 
Teatri a Firenze
 
Divertimenti a Firenze
 
Ristorante a Firenze
 
Firenze Hotels
 
Firenze B&B
 
Appartamenti Firenze
 
Mercati di Firenze
 
     
 
     
   
 
 
 
 
 
 
     
   
   
   
   
     
Scrittori e Poeti Fiorentini


Dante e Virgilio
Per molti secoli dopo la caduta dell`Impero Romano il latino rimase la lingua ufficiale adottata nelle corti europee e dalla Chiesa. I primi versi in volgare italiano risalgono al XIII secolo. I poeti toscani usarono la loro lingua per descrivere l`amor cortese e la nobiltà d`animo individuale. Il più famoso letterato dell`epoca è sicuramente Dante Alighieri (1265-1321), ma non possiamo dimenticare importanti stilnovisti come Lapo Gianni e Guido Cavalcanti. Tra le prime opere di Dante si ricorda la Vita Nova, che ha per tema l`amore che il poeta nutriva per Beatrice. L`opera più famosa di Dante è però la Divina Commedia, che il poeta compose tra il 1306 e il 1321. Il poema, suddiviso in tre cantiche, narra del viaggio di Dante attraverso l`Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, accompagnato da Virgilio prima e da Beatrice poi. L`Inferno è certamente la cantica di più immediata comprensione e la più amata dal pubblico. Qui Dante incontra diversi personaggi pronti a raccontargli le loro storie talvolta molto commoventi, come quella dei due amanti Paolo e Francesca (canto V). Nell`Inferno non mancano riferimenti a personaggi della vita politica fiorentina. Dante scelse di scrivere la sua Commedia in volgare per poter raggiungere e di conseguenza educare un pubblico molto vasto. Dante morì in esilio a Ravenna nel 1321, dove è tuttora sepolto. Nella Basilica di Santa Croce fu costruito un sepolcro che avrebbe dovuto accogliere i resti del sommo poeta, ma la città di Ravenna si è sempre rifiutata di restituirli. Firenze è tuttavia ricca di luoghi dove Dante ha trascorso la propria vita.


   
 
 
         
Florence Holidays © 2007 Holiday Homes Tuscany Srl & Via San Piero, Rignano - Florence (Italy) - P.IVA 05612680487