Sansepolcro - Storia e cultura nella Valtiberina toscana
Sansepolcro, anticamente chiamata Borgo
Sansepolcro è il centro più grande della Valtiberina toscana. Il primo nucleo del centro abitato era costituito da una comunità monastica fondata nel X secolo da due pellegrini di ritorno dalla Terra Santa. Documenti storici attestano l`esistenza di un`abbazia dedicata al Santo Sepolcro e ai Quattro Evangelisti nel 1012. La possibilità di organizzare un mercato settimanale e una fiera annuale concessa dall`imperatore Corrado II nel 1038 dette impulso allo sviluppo della città, che assunse la fisionomia attuale nel XIV secolo.
Nel 1301 Borgo
Sansepolcro passò nelle mani di Uguccione della Faggiola e quindi in quelle di Guido Tarlati. Coinvolta nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, nel 1370 la città fu ceduta ai Malatesta, sotto i quali visse il suo periodo di massimo splendore.
Nel 1441 Papa Eugenio IV la vendette a
Firenze I Medici la dotarono di fortificazioni nell`ambito di un ampio progetto strategico per la protezione dei confini dello stato fiorentino dagli assalti di
Siena Tuttavia per
Sansepolcro il passaggio sotto la dominazione fiorentina fu l`inizio di un lento declino.

San Sepolcro
In
piazza della Torre di Berta in passato si ergeva una torre medievale che è stata distrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Su via Matteotti, la via principale di
Sansepolcro si affacciano tutti i monumenti più importanti della città: il Duomo in stile romanico-gotico, il palazzo delle Laudi, risalente al XVI-XVII secolo, e il palazzo Pretorio.
Nel Museo civico, ospitato in un palazzo del XIV secolo che si affaccia anch`esso su via Matteotti, sono conservate alcune opere di Piero della Francesca, di Luca Signorelli e del Pontormo.
Da vedere anche le chiese di San Francesco (XIII secolo) e della Madonna delle Grazie (XVI secolo).
Sansepolcro la città natale di Piero della Francesca, è anche sede di importanti manifestazioni culturali e folcloristiche; in particolare si ricordano il
Palio della Balestra e la
Biennale internazionale del merletto.