Il Casentino - La natura
Area ricca di arte e di storia, il
Casentino è anche una regione di particolare interesse naturalistico e paesaggistico.
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna

Casentino
Il Parco Nazionale si estende sul crinale appenninico tosco-romagnolo per oltre 36.000 ettari, con la presenza di un patrimonio forestale testimone di un rapporto secolare e costruttivo con l`uomo, che ha trovato le sue massime espressioni nell`insediamento dei monaci camaldolesi e francescani de
La Verna. Il millenario ed intenso legame tra spiritualità e natura, unitamente al prodotto dell`umile lavoro di intere generazioni, restituisce a noi contemporanei estese selve dominate da abeti bianchi, faggete e monumentali castagneti. Le mulattiere, i sentieri, le strade storiche richiamano la fitta trama delle relazioni tra le vallate toscane e romagnole, come pure alla vita materiale delle genti e di intere civiltà: così accanto alle Vie degli Assestatori e alle Vie dei Legni, troviamo i valichi romani verso la Romagna, oppure testimonianze di persistenti frequenze etrusche sul
Falterona, dove l`Arno comincia il suo corso.
Alpe di Catenaia
L`alpe di Catenaia, situata "Intra Tevere et Arno", costituisce una dorsale secondaria dell`Appennino, che abbandona poco a monte del
Santuario de La Verna. L`Alpe ha un`altitudine media di 1300 metri ed è ricoperta da estese faggete e da praterie sommitali. Su di esse troviamo l`
Eremo francescano della Casella e possiamo ammirare il superbo panorama offerto dai
Prati della Regina.
Pratomagno
La catena montuosa si stacca dall`Appennino nei pressi del Falterona e, dopo una depressione attorno ai 1000 metri, dove troviamo i passi di
Croce ai Mori e della
Consuma, comincia a risalire verso il
valico di Crocevecchia e infine diviene "Prato magno" della
Secchieta. Dalla Secchieta a monte di Loro, dove la catena montuosa degrada verso la piana aretina, è un succedersi di cime tondeggianti intervallate da selle e varchi. L`altezza media è di 1400 metri, con quote che sfiorano i 1600 metri nei pressi dell`imponente croce in ferro, eretta negli anni `20. Montemignaio, Cetica, Quota, Capraia, Pontenano e altri nuclei conservano ancora il fascino della loro storia e numerose opere e architetture meritevoli di un`attenta visita. Una nota particolare merita la benedettina
Badia di Santa Trinita, nei pressi di Monte Lori, le cui maestose rovine nel cuore della foresta attestano potenze e splendore travolti dagli eventi.
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Casentino Sviluppo e Turismo