Il Casentino - Cucina casentinese
La
cucina casentinese, come quella toscana in generale, è fatta di piatti poveri e semplici, per lo più zuppe e minestre a base di pane e legumi. Tra i prodotti tipici del Casentino si ricordano il
prosciutto e la
soprassata, il
pecorino e la
patata rossa di Cetica.
Presidio Prosciutto del Casentino
II Presidio ha recuperato una tradizione antica partendo da una sperimentazione sulla materia prima. Si sta infatti verificando l`utilizzo di ibridi di Cinta Senese o di Mora Romagnola, due antiche razze autoctone. Questi animali sono allevati ripercorrendo il sistema tradizionale all`aperto, in modo che l`alimentazione sia costituita prevalentemente dal pascolo con integrazione di prodotti vegetali naturali. Il prosciutto, tradizionalmente, si appendeva in cucina, per questo è consentito un leggero gusto di fumo naturale.
Presidio della Chianina Classica

Razza Chianina
È una delle razze più antiche e importanti d`Italia. Allevata originariamente in Valdichiana (da cui il nome), era utilizzata sopratutto come razza da lavoro. A partire dal secondo dopoguerra è stata quasi completamente abbandonata fino a rischiare addirittura la scomparsa. Soltanto la passione di qualche allevatore ha salvato questo patrimonio genetico, economico e culturale. Rustica e adatta al pascolo, dalle stalle di pianura la Chianina si è poco per volta spostata in montagna, passando dall`allevamento stanziale a quello brado e semi-brado.
Progetto per la salvaguardia di vecchie varietà frutticole casentinesi
La Comunità Montana del Casentino ha iniziato da alcuni anni a raccogliere nelle aziende agricole della vallata informazioni circa la presenza di "vecchie" piante da frutto, soprattutto meli e peri, delle quali ne sono state individuate circa 110 varietà.
Per non perdere questo patrimonio genetico è stato realizzato un frutteto da collezione nel quale sono state già innestate in vivaio circa 30 varietà di melo, pero e ciliegio.
Patata rossa di Cetica
A Cetica, un piccolo paese nel comune di Castel San Niccolò, il Dipartimento di Agronomiche e Gestione del Territorio Agroforestale (Di.S.A.T.) dell`Università degli Studi di Firenze con il contributo finanziario e la collaborazione di
Enti (Provincia di Arezzo, Proloco, Comune di Castel San Niccolo, Comunità Montana del Casentino e ARSIA), prosegue per il secondo anno la sperimentazione su questa antica varietà locale di tuberi rossi molto gustosi e pregiati.
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Casentino Sviluppo e Turismo