David di Donatello



II David, un bronzo alto 158 centi-metri per 51 di circonferenza alla base, il primo nudo a tutto tondo della storia dell`arte dopo l`antichità, è certamente l`opera più nota e più ammirata di Donatelle ma nessun documento o notizia ci in forma sulla sua esecuzione: il Da vid è ricordato per la prima volta al centro del cortile di Palazzo Me dici nel 1469, in occasione delle nozze di Lorenzo il Magnifico con Clarice Orsini. Fermo restando che si trattò quasi certamente d`una commissione di Cosimo il Vecchio e che fu destinato dall`origine a quel posto d`onore nel nuo vo palazzo mediceo (che Michelozzo finì solo nel 1455], le opinioni degli studiosi sulla cronologia dell`opera sono contrastanti e oscillano dalla fine degli anni venti alla vigilia della partenza del l`artista per Padova, nel 1443: ipotesi ritenuta oggi la più attendibile, anche per lo stretto rapporto formale che il David ha con altre opere donatelliane databili tra la fine del quarto e gli inizi del quin to decennio del secolo. Come nota Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Bargello: "Quale che fosse l`implicito significato che l`artista e il committen te intesero dare alla figura, anche in rapporto a fatti storici del tempo, Donatello crea qui un`immagine del tutto inedita del giovane eroe-pastore della Bibbia, tradizionale protettore della Repubblica fiorentina: un adolescente efebico, la cui acerba nudità allude simbolicamente all`umiltà e al coraggio, che sconfiggono la superbia e la forza bruta". La classicità cui Donatello si ispira in questa figura di giovinetto malinconico e pensoso, è quella del tardo ellenismo con tutte le sue componenti di sottile sensualità. La `contaminazione` del soggetto biblico e civico con la mitologia antica si esprime, tra l`altro, nello straordinario cappello a tese larghe, ornato da nastri e nappi e dall`alloro della vittoria, che ombreggia il viso di David rendendo misteriosa la sua espressione e che ricorda, nella foggia, il caratteristico pèta-so di Mercurio. Alla cacciata dei Medici, nel 1494, il David fu requisito dalla Signoria e collocato, come eroe civico, nel primo cortile di Palazzo Vecchio; di qui passò poi nel secondo cortile e, nel Seicento, nella reggia di Palazzo Pitti. Nel 1777 fu trasferito alla Gallerìa degli Uffizi e nel 1865 al Museo Nazionale del Bargello, dove ancora oggi è conservato ... da Il cantiero di Restauro del David di Donatello ( Ministero per i Beni e le Attivita` Culturali )

 

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