La Toscana nel periodo medioevale

Primordi Medioevo : Abbazia S.Salvatore
Quando nell’VIII secolo Carlo Magno cacciò i Longobardi dall’Italia su incarico del Papa, divenendo così imperatore del Sacro Romano Impero, in Toscana fu creata una nuova via di comunicazione, rivelatasi fondamentale per lo sviluppo di numerose località della regione. La via Francigena collegava gli stati dell’Europa settentrionale a Roma. Si trattava principalmente del percorso seguito dai pellegrini che volevano recarsi dal Papa, ma in realtà favorì anche lo sviluppo di fiorenti traffici commerciali e la fondazione di città come Colle Val d’Elsa e San Gimignano.
Grazie alle sue industrie tessili e ai commerci con l’Oriente, nel XII secolo divenne una potenza economica. L’introduzione dei numeri arabi da parte del matematico pisano Fibonacci permise l’acquisizione di nuove conoscenze nel campo della geometria, che gli architetti toscani sfruttarono per sviluppare nuove tecniche costruttive e realizzare edifici ambiziosi. Nello stesso periodo furono sviluppati principi di contabilità ancora in uso.
In Toscana il Medioevo è stato però anche un periodo di grandi conflitti, tra i quali va certamente ricordato quello tra i Guelfi, sostenuti dai rappresentanti della nuova borghesia comunale e alleati del Papato, e i Ghibellini, ancora legati al vecchio regime feudale e alleati dell’Imperatore.