Il paesaggio del Chianti
Le bellezze naturali della terra del
Chianti hanno conservato tutto il loro fascino che rende questa zona una fra le più attraenti di tutta la Toscana. Grazie al suo clima la zona si presta a mantenere nel tempo la sua caratteristica di regione verde. Raramente i suoi torrenti vedono mancare l`acqua, anche nei mesi più torridi. Nella zona non esistono laghi natu rali, ma vi sono diversi invasi collinari costruiti a scopo agricolo. Frequenti le zone sorgive, di cui restano le tracce nelle fonta ne e fontanili, seminati qua e là lungo le strade e viottoli, alcuni di naturale e rustica bellezza. I torrenti più importanti sono il Greve e il suo affluente Ema che scorrono sul versante fiorentino; il fitto reticolo idro grafico comprende anche i borri e nume rosi altri affluenti minori. I rilievi più importanti sono i monti del
Chianti che presentano un andamento Nord-Ovest Sud-Est e fanno da spartiacque tra le valli del Greve, del Pesa e dell`Arbia e il
Valdarno superiore. La caratteristica di questa regione collinare è data dalle piccole valli formate da questi torrenti, dalla forma dolce e morbida in cui si alternano boschi, vigneti, seminativo. Un`altra caratteristica, tipica della località Ferrane, sono le cave, da cui si ricava il cele bre cotto imprunetino che rappresenta una delle più importanti forme d`artigianato artistico fiorentino.
Le valli del Greve e dell`Erra sono separate da un crinale leggermente mosso, intera mente attraversato in direzione Firenze-Greve dalla strada statale n. 222 Chiantigiana, densamente popolata per tutta la sua lunghezza, almeno fino a Greve. I centri più importanti, oltre Ferrone, sono
Strada, San Polo, Cintoia e Chiocchio, tutti situati lungo le vie di comunicazione princi pali. Sui monti, i resti di quella che fu una delle importanti abbazie vallombrosane del Chianti: Monte Scalari; mentre intorno dominano, oltre il consueto alternarsi della vite e dell`olivo, del cipresso e della casa colonica sparsa, il bosco ceduo di castagno e la querceta, cui si mescolano ampie diste se di ginestre e scope gigantesche. Sono assai sviluppate anche le pinete, che gene ralmente attorniano le ville più importanti. La valle, più densamente umanizzata nel versante a "solatio", è chiusa in direzione sud dalle cime più elevate dei monti del
Chianti da dove nascono il torrente Greve e, sul versante opposto, il Pesa. Oltre i 700 metri non si trovano più né nuclei abitati, né case sparse: sorgenti, borri, boschi di castagno e di querce, pinete, fanno di que sta zona un paradiso per gli appassionati di funghi.
Ma in questi ultimi anni il paesaggio, come in ogni altra zona, è decisamente mutato essendo ormai scomparsa la coltivazione promiscua (vite, olivo e seminativo arborato) per lasciare il posto ai vigneti razionali specializzati. E in netta ripresa l`olivicoltura, dopo una fase d`abbandono dovuta alla prorompente espansione del vigneto e alla gelata del 1985 che ne aveva compromesso l`esistenza. Scompare il seminativo a cereali e foraggiere, sia a causa della scarsità d`ac qua per irrigazione, sia per l`andamento del terreno, troppo mosso per consentire una resa per ettaro remunerativa, sia infine per privilegiare i due prodotti che ormai carat terizzano e rendono preziosa la zona: il vino e l`olio.
... da `Greve in Chianti` ( patrocinato dal Comune di
Greve in Chianti )