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Arte e Cucina a Greve in Chianti


Non solo arte ma anche cucina a Greve in Chianti

Il territorio di Greve in Chianti, trovandosi fra due città d`arte uniche al mondo come Siena e Firenze ebbe la fortuna di subirne l`influsso sia negli aspetti minori (basterà ricordare l`architettura della casa colonica), sia nella ricchezza delle cappelle e dei tabernacoli votivi che si trovano fin nel le più sperdute strade di campagna. Gli edifici importanti sono costituiti da chie se e castelli che conservano la struttura medioevale (basta pensare ad Uzzano, Montefioralle, Convertoie) che ci consente di ricostruire agevolmente l`economia di allora: un`economia curtense all`interno delle mura che racchiudevano un`unità agri cola autosufficiente dove si produceva tut to ciò che era indispensabile alla vita del castello. Un`economia sopravvissuta fino alla fine del Quattrocento, fino alla trasforma zione del castello in villa-fattoria.

Greve in Chianti
Ed è pro prio l`economia curtense la fonte di molta parte della cucina locale, la cucina che dove va nutrire ricchi e poveri, padroni e servi, con quello che si produceva all`interno del le mura dove avvenivano miracoli di gusto di cui ancora oggi abbiamo ricordo nella lavorazione delle budelline, della trippa, del lampredotto, nell`uso del pane riciclato in mille modi, nei grandi arrosti girati, dove ani mali da cortile e cacciagione dominavano il banchetto del castellano e i resti erano recuperati in cucina per saporiti piatti con cui sfamare i famigli. Tutto avveniva dentro il castello dove il Signore era indiscusso. In epoca quattrocentesca per varie ragioni storiche i castelli si aprono: il castello di Uzzano ad esempio conserva ancora parte delle antiche mura a nord mentre la parte a sud fu adattata alle nuove esigenze di scambio attraverso eleganti linee della pietra serena liscia e dell`intonaco delle logge e delle colonne. Dai castelli - situati sulle alture - l`espansione abitativa si è andata svi luppando sul fondovalle con la nascita di nuovi centri che presero vigore con i gran di comuni e le nuove vie di comunicazione che divennero sempre più sicure. E i nuovi centri abitati sono rintracciabili nella topo nomastica cristiana; il culto di alcuni santi che evangelizzarono la zona è giunto fino all`età moderna: citiamo soprattutto San Leolino, Sant`Eufrosino e San Cresci. La nuova era cristiana fu portatrice di nuove forme di vita dapprima legate al culto di alcuni santi che evangelizzarono la zona, ma che tuttora è presente nella cultura di que sta terra: basterà ricordare il legame anco ra oggi esistente fra la popolazione e San Leolino, Sant`Eufrosino e San Cresci. Ma si tratta di una nuova vita, in cui il Signore non è più indiscusso, una vita che si apre all`e sterno delle mura del castello, che affronta i grandi spazi, le piantagioni di viti e olivi che ancora oggi caratterizzano il magnifico pae saggio dove però non mancano testimo nianze artistiche e architettoniche di gran rilievo e interesse. E con le viti, i buoni vini sempre soggetti a grandi miglioramenti con l`immissione di nuove uve e le grandi feste celebrative dei prodotti della terra, di que sta terra tanto ricca e ospitale. Una terra in cui le bellezze artistiche, le bellezze natura li e quella del paesaggio si fondono offren do al visitatore un`ospitalità squisita in cui certo non sono da sottovalutare i piaceri della tavola. Perché il cibo in questa terra è sublime: dalla carne abbondante, saporita e ben cucinata agli insaccati di primissima qualità, al pane fatto rispettando antiche regole, alle gustose zuppe, insomma, quanto di meglio laToscana può offrire. E le soste a tavola sono d`obbligo, perché dopo la sosta ludica, molto meglio si apprezzano le bellezze artistiche di cui que sta terra è ricca, soprattutto per quanto riguarda la pittura su tavola e affreschi che fanno parte dello scambio culturale fra la campagna fiorentina e le vicine città, reso possibile dalle vie di comunicazione. Ogni chiesa, ogni parrocchia ha i suoi tesori da offrire ai visitatori che di questa terra vogliono capire lo spirito, il valore artistico, il benessere attuale, di chi voglia impadro nirsi di un vero e proprio angolo di paradi so ricco di grandi tesori di tutti i tempi. .... da `Greve in Chianti` ( Comune di Greve in Chianti )

   
 
 
         
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